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ESCLUSIVA – Pratali: “La figura di Somma. Vannucchi, compagno geniale”

In esclusiva ai microfoni di CalcioEmpoli, l’ex difensore azzurro Francesco Pratali racconta la sua esperienza con il sodalizio toscano

SPALLETTI. “Sono cresciuto nel settore giovanile, dai Giovanissimi fino alla Primavera, poi il primo anno di A di Luciano Spalletti sono stato aggregato alla prima squadra. In seguito ho giocato tre anni alla Lodigiani, prima di essere acquistato di nuovo dall’Empoli. Spalletti ha iniziato con noi: è stato il mio tecnico negli Allievi. Emergeva da subito il suo grande carisma, ti metteva sempre nelle condizioni di dare il massimo“.

EUROPA. “Ho disputato dieci stagioni con la casacca azzurra, tra Serie A e B, arrivando fino alla qualificazione europea in un campionato che paradossalmente ci vedeva tra i candidati a retrocedere. Ma a Pasqua ci siamo trovati in zona Champions League, arrivando allo scontro diretto con il Milan davanti in classifica. Purtroppo perdemmo con i rossoneri ma guadagnammo alla fine il pass per la Coppa UEFA. Un traguardo storico“.

DECLINO. “La mia uscita di scena non è stata semplice. Mi ruppi il bacino a febbraio e non riuscii a tornare quello di prima. Anzi, devo ringraziare l’Empoli, dopo la promozione in A: mi rinnovarono il contratto per un’ulteriore stagione anche in quelle condizioni. Poi, dopo aver disputato solo due partite in quell’annata, mi resi conto della situazione e decisi di chiudere nelle serie inferiori, finché ho retto“.

SOMMA. “Se devo scegliere un allenatore, dico Mario Somma. Tecnico molto preparato e competente: ripartimmo in B dopo la cessione di tutti i big e con tanti giovani. Contro corazzate contro Genoa e Torino, vincemmo il campionato. Somma mi ha insegnato tanto, e i suoi consigli mi sono serviti in seguito per migliorare. In quel periodo era un innovatore: ciò che provavi con lui durante la settimana riuscivi esattamente a riproporlo la domenica in campo“.

FENOMENI. “Ighli Vannucchi è stato il più grande compagno di squadra nella mia carriera. Per anni mio compagno di stanza: un giocatore che per livello tecnico e fantasia avrebbe potuto ottenere di più. Ronaldo il Fenomeno l’avversario più difficile da affrontare, ma non lo dico solo io! Campioni come Maldini, Nesta, hanno sofferto tanto pure loro. Peccato sia durato pochissimi anni: quando stava bene era semplicemente immarcabile. Ma voglio citare anche un altro fuoriclasse capace di lasciarti inerme… Zlatan Ibrahimovic. Attaccante dal repertorio assolutamente completo. In cadetteria, dico Stefan Schwoch. Uno dei più prolifici e forti in circolazione in quegli anni“.

2023. “Oggi gestisco una scuola calcio a Buti, in provincia di Pisa, il mio paese: la Polisportiva MonteSerra. Mi diverto ad insegnare qualcosa ai piccoli calciatori nati tra il 2007 e il 2017. Una società nata nel 2020, durante il Covid“.

L’EMPOLI DI OGGI. “L’Empoli di oggi vede in panchina Paolo Zanetti, che è stato mio compagno di squadra anche nel Torino. Un ragazzo molto bravo, allenatore intelligente, a cui auguro le migliori fortune. Non ha ancora 40 anni ma vanta già notevole esperienza: cerca sempre la strada migliore per arrivare al risultato, senza aver paura di andare contro le sue idee di gioco. Paolo invece modifica il suo sistema in base agli obiettivi della società e al parco giocatori a disposizione. Non mi piacciono i tecnici che vogliono fare il ‘calcio champagne’ e poi però retrocedono. Zanetti ha trovato la strada giusta anche quest’anno: squadra meno bella, però senza dubbio più quadrata“.

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