“È stata un’annata difficile, abbiamo avuto tanta paura ma l’importante era arrivare alla salvezza. Per me è stata un’emozione uguale a quando siamo saliti dalla C alla B circa 30 anni fa. Abbiamo avuto allenatori con contenuti importanti come Pagliuca e Dionisi ma per motivi diversi siamo arrivati al cambio. Ci sono stati due infortuni importanti come Pellegri e Ghion, giocatore fondamentale per la categoria, che hanno limitato la squadra. Siamo stati una squadra giovane, d’altronde siamo sempre orientati sui giovani perché noi abbiamo bisogno di valorizzarne un paio per sopravvivere.”
Si riparte con Caserta?
“Approfondiremo alcuni aspetti con Caserta al ritorno delle vacanze, però ci sembra l’allenatore giusto che fa al caso dell’Empoli. Ha una certa predisposizione nello sviluppo del gioco, avendo avuto nove gare non si è potuto dedicare a questo.”
Che caratteristiche avrà l’Empoli dell’anno prossimo?
“Dobbiamo ancora impostare la stagione anche da un punto di vista economico, dobbiamo fare i conti e costruire un progetto, sicuramente un Empoli giovane. Ci sono 3 o 4 giocatori che avranno mercato, anche dalla categoria superiore.”
Si ripartirà da Shpendi?
“Shpendi già risulta decisivo e ha ancora margine di miglioramento. Secondo me potrebbe avere già mercato in Serie A, ancora è presto, a noi ci piacerebbe godercelo per un altro anno, poi vediamo anche le condizioni economiche che per noi sono fondamentali. Noi facciamo il calcio senza il magnate, sono 30 anni che facciamo calcio così, mi devo arrangiare risolvendo tutto con l’investimento sui giovani, valorizzarli e venderli.”
Su Popov
“Popov ha prospettive importantissime, è un giocatore molto alto e coordinato. Gli manca ancora qualcosa per reggere l’impatto lontano dalla porta. E’ uno dei nostri errori di quest’anno perché dopo l’infortunio di Pellegri abbiamo avuto paura e abbiamo preso un altro centravanti a gennaio che ha impedito la valorizzazione di Popov. Non si è fatto una cosa da Empoli.”
Sul possibile ingresso di un nuovo socio
“Siamo ancora nella fase interlocutoria, auspico che ci sia una persona che ci possa dare stabilità economica e che ci possa accompagnare in progetti importanti come lo Stadio. In questi 30 anni abbiamo fatto cose impensabili, imprese straordinarie in Serie A, ora siamo in un momento difficile e se rimarrò io da solo penso che anche il futuro sarà ancora più difficile.”
Dopo 35 anni alla guida dell’Empoli come si fa a avere ancora la passione?
“Per me più che passione, per me c’è attaccamento a questa società, l’Empoli è come un quinto figlio. 35 anni sono tanti, forse troppi. La mia speranza è di trovare una soluzione per permettere che la mia esperienza si concluda nel miglior modo.”
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Caserta noooooooo
Meglio in C
Che faccia ….mamma mia
Sei ormai vecchio ed obsoleto! Dovresti vendere provincialotto
Buongiorno ☕ 👍 😀 Presidente sicuramente ha fatto le sue valutazioni e saprà meglio degli addetti ai lavori che prima di rifare una squadra la scelta è sull’allenatore. Poi che campionato fare da serie bi o ambiziosi di tornare in Serie A. Io credo che Lei punti in Alto perché è nel cuore ❤️ suo e nostro dei tifosi che meritiamo di stare in alto. È vero in A si soffre ma battere squadra importani ci diverte e fa bene anche Lei Presente perché vuol dire di aver fatto scelte giuste e consapevolezza di stare fra le grandi. Io non… Leggi il resto »
Ma quale campionato ha visto presidente!?!?!
Assolutamente no
Noooooo