PARLA KOVALENKO. Nel corso della lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Viktor KovalenkoĀ ha parlato del periodo difficile legato alla guerra in Ucraina e al suo momento ad Empoli. Queste alcune delle sue parole: “La mia famiglia ĆØ un po’ “sparpagliata”, mio padre e la mia fidanzata vivono qui ad Empoli, anche lei ora ĆØ momentaneamente tornata a Kiev, mentre mamma ĆØ a Kherson. Quando penso a lei e alla situazione che c’ĆØ lƬ ĆØ normale farsi prendere dalla paura e dalla preoccupazione che possa succedere qualcosa di brutto. Ci sono bombardamenti quasi tutti giorni, purtroppo ĆØ diventata la normalitĆ ”.
NOSTALGIA DI CASA. “Ormai sono tre anni che non torno in Ucraina e devo ammettere che casa mia mi manca molto. Noi calciatori professionisti siamo privilegiati perchĆ© non siamo stati chiamati a combattere, ma ho tanti amici che hanno dovuto farlo. La guerra ha cambiato irrimediabilmente l’Ucraina, tanti bambini stanno crescendo pensando che una vita cosƬ sia la normalitĆ . Il mio desiderio ĆØ che tutto questo possa finire prima possibile: il popolo ucraino ha giĆ sofferto troppo”.
A EMPOLI PER IL RISCATTO. “Quello a Napoli ĆØ stato il gol più bello della mia carriera. Segnare al Maradona, contro i campioni d’Italia, il gol decisivo: quante volte può succedere? Con Andreazzoli mi trovo bene, il nostro gioco ricorda in qualche modo quello che facevamo allo Shaktar. Spero che le mie prestazioni mi aiutino a riconquistare la Nazionale, difendere i colori dell’Ucraina per me vorrebbe dire tantissimo. E speriamo anche di andare ad Euro 2024 vincendo i playoff”.


