Il patron dell’Empoli Corsi ha parlato a Radio Firenze Viola nel primo pomeriggio, sostenendo e focalizzando i valori di alcuni ex azzurri oggi spostati di pochi chilometri da Monteboro, al Viola Park di Bagno a Ripoli: Viti, Parisi e Fazzini, che potrebbe anche avere chance di maglia dal 1’ contro il Napoli sabato: “Innanzitutto complimenti alla Fiorentina e alle squadre che prestano attenzione ai nostri giocatori. Io metterei tutto alla pari nei pagamenti tra stranieri e italiani, perché ci vuole più cultura sportiva e più amore verso i nostri ragazzi. Ad esempio, uno come Fazzini starebbe bene al Como. Va benissimo alla Fiorentina, ma intendo dire che un tecnico che davvero valorizza i ragazzi come Fábregas, gli avrebbe fatto comodo. Ha delle doti che sta tirando fuori da un anno, purtroppo la scorsa stagione venne fuori troppo tardi per farci salvare. Il problema di Jacopo era la maturazione: doveva convincersi di essere un giocatore forte. Altre richieste? Per noi è stata una pagina dolorosa, farei a meno di parlarne: a metà anno l’avevamo venduto al Napoli mentre lui voleva andare alla Lazio, poi si fece male nel riscaldamento dell’ultima partita di gennaio e l’affare saltò”.
VITI “Per noi è come un nipote, lo abbiamo visto crescere. Potrebbe giocare la Champions, ma non ha questa consapevolezza dentro di sé: se lo scomponi, è un giocatore che non ha difetti né fisici né tecnici, ma non ha la percezione del giocatore importante che è. Come se non ci credesse, deve lavorare su questo”.
PARISI “Mi addolora vederlo come un calciatore che rimane sulla sufficienza. L’ho detto più volte anche a Pradè, perché uno come Parisi che gioca solo “da sei”, è un problema. Per lui e per la Fiorentina. A Daniele ho espresso un parere più volte: posso solo dire che spero che lo aiutino”.
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