“Vorrei ricordare la figura di Lenzini, un uomo che ha fatto tanti sacrifici per la Lazio. Sento il peso delle responsabilità che lascerò ai miei successori e il peso che mi hanno lasciato i miei predecessori. Calciatori? Hanno la fortuna di allenarsi ogni giorno in un posto eccezionale, poi vanno in campo e fanno i signorini? Dovrebbero mangiare l’erba dalla mattina alla sera”.
“Quando stavamo per vincere lo scudetto, a inizio anno mi ero accorto che qualcosa non andava. Perciò ho detto all’allenatore e al gruppo squadra: ‘A ogni vittoria vi pago uno stipendio’. A settembre hanno preso gli stipendi di gennaio. Questa volta non ha funzionato neanche il discorso relativo alla parte economica, perciò l’aspetto psicologico l’ha fatta da padrone”.
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