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Bargagna (resp. settore giovanile dell’Empoli): “Non dobbiamo accontentarci di quanto fatto finora”

Le parole del dirigente azzurro nell'intervista riportata dal sito ufficiale della società

“Le nostre strategie sono chiare: il percorso perfetto è quello del ragazzo cresciuto con noi che arriva fino in prima squadra – spiega il Responsabile del settore giovanile azzurro Federico Bargagna -. Insieme ai valori tecnici è importantissimo trasmettere il senso di appartenenza verso il club, alla lunga è un valore aggiunto”.

Che bilancio fa ad ora del cammino della Primavera?
“Dopo le prime due gare c’è stata una crescita di risultati che ci permette di valutare queste prime 15 giornate in maniera positiva: squadra e staff stanno facendo qualcosa di importante. Nonostante ci siano stati tanti arrivi, mister Alessandro Birindelli è stato bravo a far diventare questo gruppo una squadra, uno step significativo”.

C’è fiducia verso il proseguire della stagione.
“Dobbiamo continuare concentrati verso il raggiungimento dei nostri obiettivi, senza accontentarci o rilassarci su quanto fatto. Si sa che nel calcio le cose cambiano velocemente, il passato è passato quindi guardiamo avanti ai prossimi sei mesi consapevoli dei nostri mezzi”.

Per quanto riguarda la crescita dei ragazzi che cosa la rende più soddisfatto?
“La crescita dei ragazzi è quella che ha permesso di raggiungere risultati positivi, il mister ha alzato la prestazione del singolo e di conseguenza si è innalzata quella della squadra. Ho visto i singoli crescere da un punto di vista fisico, tattico e tecnico. Il gruppo è progredito in maniera omogenea, lo riscontro nella totalità del gruppo. Al momento sono soddisfatto ma ci sono ancora 5-6 mesi di lavoro perché i ragazzi possano completare il percorso di crescita che la società ha in mente per ognuno di loro”.

La stretta sinergia con la prima squadra come incide positivamente?
“Questa è una grande qualità che l’Empoli ha. C’è un contatto quotidiano tra lo staff della prima squadra e quello della Primavera, tra me e il Responsabile dell’Area Tecnica del settore giovanile Matteo Silvestri con il Diretto Sportivo Pietro Accardi. La sinergia è totale. Faccio un esempio: durante la pausa per le Nazionali la Primavera ha lavorato con la prima squadra, vederli allenare tutti insieme è una vittoria per il settore giovanile. È uno dei punti di forza dell’Empoli: come si è visto nel corso delle stagioni, chi del settore giovanile merita ha l’opportunità in prima squadra facendo dei percorsi straordinari”.

E invece il rapporto tra Primavera e Under 18?
“Due squadre che hanno sì due allenatori, Birindelli e Lisuzzo, ma che considero come un grande gruppo. C’è uno scambio continuo di calciatori, quando la Primavera ha necessità pesca dall’Under 18: ci sono ragazzi che hanno presenze in entrambe le squadre. Anche qui c’è una bella collaborazione tra gli staff. L’andamento in campionato è positivo mentre sotto il profilo della crescita dei ragazzi, ci sono alcuni che hanno iniziato in ritiro con l’Under 18 e adesso fanno parte della Primavera e stanno giocando. Siamo davvero soddisfatti”.

Tornando alla Primavera, la squadra ha mostrato regolarità nel suo percorso.
“Senza dubbio sì, è stata una delle squadre più regolari. Una caratteristica che abbiamo ereditato dalla passata stagione. La continuità è stata una dei suoi punti di forza, è sempre stata nella partita anche nelle giornate più difficili”.

Che campionato sta vedendo in generale?
“Sempre più complesso e competitivo. Penso che l’aver inserito le retrocessioni abbia alzato il livello di difficoltà, tra l’altro quest’anno è aumentato il numero dei fuori quota e si andrà nella prossima stagione al passaggio definitivo verso l’Under 20. Lo vedo come un campionato sempre più simile ad una seconda squadra. Si è alzato il livello di competitività, abbiamo abituato i ragazzi alla cultura del risultato: lo rivedo anche nei risultati che le Nazionali Under 19 e Under 20 sono riuscite a raggiungere”.

Quali obiettivi si pone per la seconda parte di campionato?
“Dobbiamo completare il percorso di crescita che ognuno ha in prospettiva. Sarebbe bello riuscire a ripetere i risultati della prima parte di stagione perché è giusto che i ragazzi imparino a sopportare anche la pressione del risultato”.

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