A SEGNO I GIOVANI. Novanta minuti sono pochi, pochissimi per trarre anche solo delle vaghe conclusioni sullo stato di salute della squadra azzurra. Si può però dire che all’esordio stagionale qualcosa si è visto e a lasciare maggiormente il segno è stata la linea verde. Tre i millenials azzurri protagonisti, ovvero Fazzini, Esposito e Colombo. I giovani attaccanti si sono trovati bene fin da subito, come sottolinea La Nazione nell’analisi uscita sull’edizione odierna, mettendo la firma conclusiva su sviluppi d’azione di qualità, sia collettive che individuali.
LA MENTALITA’ E I SINGOLI. Contro il Catanzaro si è visto un Empoli maturo e paziente, che ha seguito alla lettera le indicazioni del proprio allenatore. La squadra azzurra ha provato a giocare il pallone dalle retrovie, cercando spesso tracce verticali e in profondità. Il tutto nonostante una difesa di fatto improvvisata, con Marianucci all’esordio e Cacace in un ruolo non suo. Proprio il neozelandese è stato uno dei più positivi con due assist e importanti chiusure difensive. Positivo anche l’impatto di Viti da centrale, che ha risposto presente fornendo una prova di attenzione e aggressività


