Andreazzoli, in panchina dal 1985: “Ma il calcio di ora è più bello”

Le parole del tecnico dell'Empoli nell'intervista a La Gazzetta dello Sport

Sono giorni speciali per Aurelio Andreazzoli, che a pochi giorni dai 70 anni ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

“Non riesco a pensare di essere così adulto. A volte ragiono ancora come un 18enne, altre come un 30enne. A Empoli il mio ultimo ballo? Mi sono scoperto bugiardo in passato già un paio di volte: taccio. Mi piace la soddisfazione di essere apprezzato per ciò che faccio e per come mi comporto. Alla mia età non hai paure, solo speranze e obiettivi. E io voglio fortemente la salvezza“.

“Vado in panchina dal 1985 ma il calcio che ho più amato è quello di oggi. Bravi allenatori, gioco sempre più veolce. Insomma, una sfida bellissima”.

Il gusto per il bello? Credo sia innato. Se la partita non mi piace, non mi dà gusto nemmeno se vinco. Io faccio pochi gesti rispetto ai miei colleghi durante la partita, perché mi piace guardarla. E spesso me la godo, se fatta come dico io”.

Redazione

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