Lovato non distante, nonostante ci sia ancora il Sassuolo

Non è chiusa, come sembrava ormai una settimana e oltre fa, l’operazione per il passaggio di Matteo Lovato all’Empoli. Un profilo importante, che ha ben sei stagioni e un po’ sulle spalle in Serie A e che lo scorso anno ha, pur senza giocare sempre dal 1’, contribuito alla promozione del Sassuolo. Grosso e l’area sportiva del club emiliano, pur non avendolo riscattato, hanno mostrato ancora interesse per lui, ma al momento l’azzurro sembra essere lo scenario più probabile per il prossimo futuro, probabilmente in prestito con diritto di riscatto. In attesa anche di Obaretin, Pagliuca spera di veder la sua difesa prendere forma il prima possibile, anche perché a Ferragosto sarà già tempo di calcio vero, seppur a livello di Coppa Italia. Nato nel primo degli anni 2000, Lovato è padovano di Monselice ed è cresciuto proprio tra le fila del club patavino, con cui ha esordito molto giovane da professionista, passando poi al Verona a soli 19 anni. Ha subito un po’ il traumatico passaggio all’Atalanta, poi, in cui ha avuto poco spazio, non trovando lo stesso rendimento di quanto visto in maglia scaligera nelle successive tappe della sua carriera. Empoli ha la giusta quantità di motivazioni e tranquillità, spesso, per rilanciare anche chi negli ultimi anni è andato bene: l’eventuale suo acquisto sembra andare anche e soprattutto in tal direzione.

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