Roberto D’Aversa ha ufficialmente detto addio al club azzurro con un messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, con cui ha voluto ringraziare l’ambiente e i tifosi, chiudendo così un capitolo breve ma intenso della sua carriera. Dopo una stagione alla guida della squadra, l’allenatore abruzzese non sarà confermato per il prossimo campionato, nonostante un altro anno di contratto ancora in essere.
Nel post, D’Aversa ha scelto toni pacati ma significativi, lasciando trasparire un certo rammarico per un’annata che non ha portato i risultati sperati. L’obiettivo stagionale, infatti, non è stato raggiunto, e questo sembra aver inciso profondamente sulla conclusione anticipata del rapporto.
Il suo saluto ha assunto i contorni di un congedo sentito, rivolto non solo alla tifoseria ma anche, tra le righe, a società e squadra. Alcune frasi sembrano infatti alludere a ciò che avrebbe potuto essere fatto e non è stato, lasciando spazio all’interpretazione di una delusione condivisa o di occasioni mancate.
Nonostante tutto, il tecnico ha scelto di concludere il suo intervento con parole rispettose e di gratitudine, confermando un legame umano costruito durante la stagione, pur senza i risultati sperati. Ora per D’Aversa si apre una nuova fase professionale, mentre la società azzurra è chiamata a ripartire con un nuovo progetto tecnico.
Queste le sue parole:
“Pensavo, pensavamo di farcela. Ma non ci siamo riusciti. Le sconfitte e le vittorie nel calcio sono il pane quotidiano. Ma quando retrocedi, anche il miglior pane diventa indigesto.
Quindi, mi sono serviti alcuni giorni per metabolizzare la mazzata subita dal mio Empoli. I bilanci in rosso servono per essere analizzati e studiati per non ripetere più gli errori e per imparare a non dire troppi sì, senza aggiungere i “però”…
Ai tifosi dell’Empoli mando un grazie caloroso e un abbraccio immenso; alla squadra e al Club un affettuoso pensiero per quello che hanno fatto per me, tutti.
Forse sarebbe bastato alzare l’asticella in un preciso momento della stagione per non arrivare a dire, alla fine, che bastava soltanto vincere l’ultima partita per portare a termine il compito con modesta sufficienza. Una condizione professionale e dell’animo, questa, che non mi appartiene.
Forza Empoli!”
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