Seghetti ed il debutto al massimo livello

Non si sa se la scelta di D’Aversa sarà definitiva o, invece, come molto più facile, un semplice turno di riposo per il colombiano Vásquez, di cui lo stesso tecnico ha detto sabato dopo la partita che: “Aveva bisogno di un turno di riposo per ritrovare serenità e per capire l’obiettivo dell’Empoli”.

Il ragazzo originario di San Miniato, pisano, ha trovato il suo esordio nel campionato di calcio di Serie A, dopo aver mostrato due grandi versioni di sé in Coppa Italia nel corso del cammino che ha qualificato la squadra ai quarti contro la Juventus. Leva ’05 e figlio di una coppia nota per avere, a Santa Croce sull’Arno, una buonissima pasticceria, ha saputo confezionare un dolciume particolare nel corso della sua gioventù: un talento in porta non comune, che convinse gli azzurri a prenderlo sotto la propria ala protettiva già quando aveva solo 7 anni. Un vivaio importante in cui crescere e migliorare, pur senza le pressioni di essere considerato un profilo di punta. La sua annata, peraltro, rispetto ad altre di sede a Monteboro non ha mai avuto grandissime aspettative, visto che erano altre le nidiate più ricche di talento. Conta come si arriva pronti a 20 anni, però, e lui ha pian piano scalato le gerarchie, facendosi trovare pronto e “scalzando” i più esperti Perisan e Brancolini.

Sabato ha forse qualche responsabilità sullo 0-2 di Krstović, ma nel secondo tempo ha fatto registrare due interventi di livello. Dopo Daniele Balli, unico vero portiere di alto livello nato nel vivaio dell’Empoli, forse, pur procedendo a piccoli passi, è nato un profilo davvero da seguire dalle parti del Castellani.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Ecco la designazione per la sfida di domenica al Castellani...
La striscia negativa fotografa l'annata degli azzurri, mai così male nel campionato cadetto...
Le parole di mister Caserta nell'analisi del pareggio contro lo Spezia al Picco...