LE PAROLE DI ESPOSITO ALLA GAZZETTA. “Questi anni, sia all’estero che in Italia, mi sono serviti molto. Ho un carattere particolare, un po’ fumantino, e in passato ho commesso degli errori. A Basilea litigai con l’allenatore, in altri club, come all’Anderlecht, il mio modo di fare mi ha penalizzato. Sono scontroso e a volte permaloso, ma anche sicuro di me stesso. Sono ripartito dal Bari e dalla Samp cambiando anche procuratore ed ho trovato persone che mi hanno dato fiducia come Mancini e Pirlo”.
L’ARRIVO AD EMPOLI. “Gli azzurri sono i primi in Serie A che credono in me. Ho di fatto iniziato una nuova vita e lo devo ad un club che ha avuto coraggio nel puntare su di me. Qui siamo in una famiglia, dentro e fuori dal campo, e proprio per questo non sono sorpreso di un avvio del genere. Noi stiamo lavorando duramente fin dal primo giorno, in campo siamo compatti ed efficaci e ci sacrifichiamo l’uno per l’altro”.
DUE ANEDDOTI. “Colombo non ha mai vinto un derby contro di me e per di più nei nostri incroci lui non segnava mai…Spesso scherziamo e ci prendiamo in giro anche per questo, siamo molto legati tant’è che usciamo insieme ad Empoli nel tempo libero. Lukaku? Il 20 lo vedrò in campo, ma l’ho sentito anche di recente. Non troppo tempo fa ero a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, e c’era una sua statua enorme. L’ho chiamato per sfotterlo…”.


