L’Empoli ha iniziato la stagione con evidenti difficoltà difensive, con ben 18 gol incassati nelle prime 12 partite di campionato. Da quando Alessio Dionisi ha assunto la guida tecnica, la situazione sembra migliorata, e i numeri difensivi lo dimostrano.
Nelle ultime tre uscite contro Sampdoria, Entella e Catanzaro, gli azzurri hanno concesso solamente due reti, un netto miglioramento rispetto alla media precedente. Questo cambiamento suggerisce che il lavoro del nuovo allenatore stia già producendo effetti tangibili, almeno sul piano difensivo.
Un ruolo chiave in questo processo di crescita è stato svolto da Matteo Lovato, spesso un punto di riferimento anche nei momenti più complicati.
Il difensore ha rilasciato queste dichiarazioni al quotidiano “La Nazione”:
Sulla vittoria con il Catanzaro
“È stata una partita combattuta, l’episodio di fine primo tempo ci ha un po’ penalizzato ma siamo stati bravi a reagire e siamo riusciti ad ottenere una vittoria che abbiamo rincorso per parecchie settimane. Una prova di maturità che abbiamo superato e che pone le basi per continuare su questa onda positiva”.
Il primo clean sheet stagionale
“Penso che questa sia la cosa più importante. Spesso il percorso lo si nota attraverso le piccole cose. Questo è un tassello fondamentale: se riesci a non prendere gol e magari a farlo, in una gara come quella con il Catanzaro, allora si aprono scenari diversi in stagione”.
Dopo il ko di Chiavari, Dionisi ha parlato di “paura”, che ne pensa?
“Dopo la gara di Chiavari c’era poco di positivo, l’abbiamo analizzata sia dal punto di vista tecnico-tattico che sotto il profilo dell’approccio e dell’aspetto mentale in generale. Era chiaro che c’era bisogno di una svolta. Con il Catanzaro lo abbiamo dimostrato, penso sia anche questo un passo in avanti rispetto a quanto fatto sino ad ora”.
Come si sta trovando da braccetto di destra?
“Nella mia carriera ho giocato sia da centrale che da braccetto a destra e sinistra. Non ho problemi o preferenze. In questo momento c’è bisogno di tutti senza badare alle proprie preferenze e tutti stanno dando il massimo a prescindere dal ruolo”.
La sosta è arrivata al momento giusto?
“Non credo. Dopo la partita con il Catanzaro, che ha dato grande entusiasmo, forse sarebbe stato meglio giocare. Però allo stesso tempo la sosta ci permette di avere più tempo per preparare al meglio la partita con l’Avellino”.
Quali sono le differenze tra la gestione di Pagliuca e quella di Dionisi?
“Sta cercando di infondere molta positività, fiducia in quello che facciamo e più compattezza dal punto di vista difensivo. Ogni allenatore lavora secondo i proprio principi, l’importante è che vengano assimilati dalla squadra e messi in pratica con coraggio nelle partite. Il mister ci sta dando tanto sotto questo aspetto, ci dice che è meglio fare e sbagliare piuttosto di non fare. Per me è una cosa fondamentale”.
Si sente un leader per il gruppo?
“Ora conta portare a casa più risultati possibili per raggiungere il nostro obiettivo. Avendo più partite alle spalle cerco di essere di aiuto per i ragazzi più giovani ma in questo momento tutti devono essere leader, la stagione è lunga e ci vogliono venticinque leader nello spogliatoio se si vogliono raggiungere i risultati”.
Che partita sarà ad Avellino?
“Molto difficile, su un campo che ha una superficie diversa da quella a cui siamo abituati ed in un ambiente molto caldo. Sarà una partita atipica come lo è stata a Chiavari, dovremo dimostrare di essere cresciuti rispetto a quella gara, anche perché l’Avellino ha qualità importanti. L’approccio sarà fondamentale”.


