L’Empoli non riesce ad andare oltre un pareggio casalingo contro la Carrarese, chiudendo sul 2-2 una partita caratterizzata da errori difensivi, sprazzi di bel gioco e tanta discontinuità. La sfida al Castellani lascia un retrogusto amaro ai tifosi, che si aspettavano una reazione convincente dopo la brutta prestazione della settimana precedente. In parte è arrivata: intensità e impegno non sono mancati, ma le solite disattenzioni hanno compromesso il risultato.
Il primo tempo si apre con un buon approccio da parte degli azzurri, subito pericolosi in attacco, ma è la Carrarese a colpire per prima, sfruttando una disattenzione della retroguardia di casa: Zanon porta avanti gli ospiti, approfittando di una delle tante sbavature difensive che hanno segnato l’avvio di gara. Gli azzurri sono poco lucidi nella costruzione e spesso in confusione. Solo nel finale di frazione arriva il pareggio, firmato da Shpendi, abile a insaccare da pochi passi dopo un palo colpito da Elia.
Nella ripresa si vede un Empoli più ordinato e determinato, grazie anche ai cambi dalla panchina che danno maggiore freschezza e qualità alla manovra. Dopo alcuni interventi decisivi del portiere Fulignati, è Ceesay a trovare un gol straordinario, che ribalta il punteggio e fa esplodere lo stadio. Il vantaggio, però, non regge fino al termine.
A due minuti dalla fine, un errore in uscita di Obaretin consente alla Carrarese di ripartire in contropiede e trovare il pareggio con Finotto. È il colpo finale a una gara che l’Empoli sembrava poter portare a casa, ma che invece si chiude con altri punti buttati.
Nel recupero, Fulignati evita un possibile crollo definitivo con un’altra parata decisiva, ma i fischi da parte del pubblico raccontano bene il clima di insoddisfazione. Il risultato rispecchia in fondo quanto visto in campo: due squadre imperfette, con buone intenzioni ma troppi errori per ambire a qualcosa di più.
L’Empoli dovrà lavorare duramente per correggere i numerosi errori individuali e migliorare in concentrazione e solidità, soprattutto in fase difensiva. Il campionato non aspetta e i punti persi in casa, soprattutto contro avversari sulla carta inferiori, pesano.



Deve tornare Martusciello
Pagliuca levati dalle palle