Un pesantissimo 4-0 quello rimediato dagli azzurri a Pescara, una gara dominata interamente dalla formazione abruzzese, che ha imposto il proprio ritmo soprattutto nella seconda frazione di gioco. Il crollo definitivo è arrivato dopo l’intervallo, quando Oliveri ha firmato una doppietta, seguito dai sigilli di Meazzi e dell’ex Merola, che hanno chiuso definitivamente la contesa.
Il primo tempo si era concluso sullo 0-0, con Fulignati protagonista assoluto tra i pali. L’estremo difensore è stato determinante con almeno quattro interventi decisivi, evitando già nella prima parte un passivo più ampio. L’unico segnale offensivo dei toscani è arrivato nei minuti iniziali, quando Shpendi aveva messo in apprensione la difesa avversaria con un tentativo pericoloso.
Dopo l’intervallo, però, la squadra ha perso completamente lucidità, subendo la superiorità tecnica e tattica del Pescara. Gli errori si sono moltiplicati in tutte le zone del campo, con una tenuta difensiva fragile e una mediana incapace di contrastare l’iniziativa. Alcuni elementi hanno mostrato un calo evidente rispetto alla prestazione precedente, rendendo la sconfitta ancora più netta.
Le scelte iniziali non hanno retto alla pressione, ma soprattutto è mancata lucidità nella lettura della gara, con cambi tardivi e aggiustamenti inefficaci. La sensazione è che Vivarini abbia preparato al meglio la sfida, riuscendo a sfruttare ogni punto debole dell’avversario e forse anche togliendosi qualche rivincita attesa da tempo.
Il pomeriggio di Pescara lascia pochi spiragli positivi, se non l’ennesima prestazione maiuscola del portiere, che ha evitato un risultato ancor più imbarazzante. Per il resto, serve un netto cambio di rotta: il rischio di entrare in un ciclo negativo, soprattutto in un campionato così competitivo, è concreto.
Le prove come quella di ieri contro il Pescara devono trasformarsi in occasioni per ripartire, analizzando gli errori e ritrovando compattezza. Il tempo per rimettersi in carreggiata c’è, ma è indispensabile intervenire subito per invertire la rotta.



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