L’ex Di Francesco recupera pezzi, ma rischia di perdere Yeboah

Nella conferenza stampa dell’anti-vigilia, mister Di Francesco parla della gara tra Empoli e Venezia in calendario domenica: “Abbiamo qualche problemino con Yeboah, ha accusato un fastidio a fine partita. Speriamo di recuperarlo nella rifinitura di domani. Ho alcune idee, le valuterò e poi vedrete domenica. La squadra ha lavorato bene, ci sono ancora due allenamenti, dobbiamo continuare consapevoli che abbiamo un minitorneo. La prima partita l’abbiamo vinta, possiamo approcciare meglio la gara, contro il Monza abbiamo un po’ sentito il peso dei punti. Ogni gara però da qui alla fine avrà grande importanza e dovremo affrontare ogni sfida con maggiore ambizione e coraggio”.

Il contesto e il peso delle partite “Dobbiamo occuparci prima di noi stessi, davanti avremo poi una squadra che ha i nostri punti ma che è arrivata in semifinale di Coppa Italia. D’Aversa ha fatto un ottimo lavoro, a Napoli il risultato è stato pesante ma non dice tutto sulla partita dell’Empoli, in generale ha raccolto meno di quello che ha seminato. E’ una squadra viva, ha un giocatore di grande qualità come Sebastiano Esposito, che è maturato molto rispetto a quando è stato qui a Venezia. Poi ci sarà il contesto, che è abituato ad affrontare questo tipo di partite, è abituato ad affrontare gare di questo peso”.

Strategia della gara cruciale “La compattezza, l’aggressività, la voglia di restare in partita, poi ci sono partite nella partita. Bisogna essere pronti a tutto, ci saranno momenti in cui le dinamiche della gara saranno a nostro favore, in altri momenti no, quindi dovremo essere sempre grintosi, mettendo in campo la versione migliore di noi stessi. Questo riguarda tutti, da chi va in campo allo staff, la gara più importante è la prossima, non dobbiamo focalizzarci sul resto. Poi ovviamente ci sarà la strategia di gara, che sarà cruciale”.

Continuità di rendimento “Nel calcio di oggi la comunicazione è fondamentale. Oggi dobbiamo essere bravi a guardare più i plus che i minus, cercando di vedere che difficoltà possiamo creare agli avversari. Sono gare di una difficoltà unica, ma vanno affrontate con la consapevolezza che stiamo lavorando in una direzione e che continuando si possono ottenere risultati. Chiaramente ci saranno delle assenze, ma possiamo dare continuità a quanto stiamo facendo, gli elementi e le caratteristiche di chi va in campo possono cambiare, ma la mentalità deve restare la stessa, così daremo continuità”.

D’Aversa, un rapporto oltre il pallone “Roberto è della mia stessa città, ci conosciamo. Abbiamo giocato anche spesso insieme a padel ma lui è più bravo (ride ndr). Al di là degli incroci estivi io sono cresciuto ad Empoli, devo ringraziare l’Empoli sotto tutti i punti di vista. Era un’altra società, ma una fetta del mio cuore è ad Empoli. Poi chiaramente ci sono le scelte professionali e in quanto professionisti facciamo il nostro lavoro al meglio. Chiaramente è particolare perché ci ritroviamo con gli stessi punti in una situazione delicata e con tre punti importanti in palio”.

Formazione “Non diamo vantaggi a nessuno. A partita in corso e dall’inizio chiaramente bisognerà fare delle valutazioni. Sto dando continuità poi a Ladisa, che è un 2006 interessante. Ci sono diverse soluzioni e non ho paura di prendere decisioni forti in gare importanti, vi potete aspettare qualcosa ma non a inizio gara”.

I recuperi di alcuni pezzi importanti per il Venezia “Sagrado no, Schingtienne ha fatto parte del lavoro in squadra. Maric sta meglio rispetto al problema alla caviglia e sta ritrovando condizione. Poi chiaramente deve recuperare abitudine al contrasto dopo il problema che ha avuto. Duncan anche ha dato maggiore continuità agli allenamenti, si è allenato tutta la settimana non accusando problemi, è quindi un’arma in più”.
Stai cercando di alleggerire un po’ le pressioni in allenamento visto il peso di queste partite?
“Come dico sempre le pressioni vanno messe anche in allenamento perché poi la partita ti presenta pressioni. È importante questo aspetto, in queste gare abbiamo avuto compattezza, siamo riusciti a restare in partita anche per 100 minuti, restando uniti ma sapendo anche attaccare. Quindi partiamo da quello che sappiamo fare meglio, cercando di migliorare quello che ci è mancato. Se devo pensare al minitorneo siamo un po’ mancati nel primo tempo migliorando nella ripresa e dal mio punto di vista ci può stare”.

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