Un calo fisiologico o serve preoccuparsi?

Il momento dell’Empoli di mister D’Aversa è senza dubbio difficile. Non facile è parlare di calo fisiologico, seppur l’andamento delle squadre allenate dal tecnico di Stoccarda sia abbastanza particolare nelle seconde parti di stagione, dopo partenze molto importanti.

Le previsioni di inizio anno, peraltro, non erano felici, e in molti avrebbero probabilmente messo la firma per essere in questa posizione il 15 di gennaio. Ora, però, serve trovare una svolta, e il prossimo appuntamento, a San Siro contro un Inter importante, difficilmente potrebbe aiutare a smuovere la situazione in termini di punti. L’approccio mentale della gara con il Lecce ha sorpreso in negativo, peraltro forse per la prima volta in assoluto in stagione, anche nell’ambito di un periodo che aveva visto, prima di sabato, solo un punto nelle ultime quattro uscite. Il fatto che la squadra sia la terzultima per età media in campo del campionato, peraltro, sicuramente non aiuta ad incidere positivamente in questi specifici momenti difficili. Nella bagarre per la salvezza, piaccia o no, almeno per un po’ dovrà rientrare anche l’Empoli, sperando di non ricordare i grandi fasti del girone d’andata come un semplice bel ricordo fine a sé stesso a maggio. Quella parentesi molto ampia di campionato, insomma, dovrà essere la base su cui costruire lo “Scudetto” di ogni anno del club: la salvezza.

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