LE PAROLE DI GEMMI SUL MERCATO. “Non so perché duri così tanto ma anche stavolta è stato difficile. Personalmente sono soddisfatto perchè siamo riusciti a portare da noi giocatori con le caratteristiche che volevamo. Non ce n’è rammarico per una trattativa in particolare, anche perché non è facile portare a termine tutte le possibilità che si palesano. Sul fronte uscite, ci sono state trattative nate da richieste di altri club o dei giocatori, non dalla volontà della società. Fazzini ha avuto molto mercato e la sua permanenza vale come un acquisto. Pneismo che Empoli sia il posto ideale per il giocatore e per la sua crescita”.
GLI ALTRI AFFARI. “Vasquez è stata un’intuizione e dà seguito all’ottima serie di portieri visti in azzurro negli ultimi anni. Anjorin già lo conoscevo e la nostra area scouting ci aveva messo gli occhi quindi abbiamo deciso di andare fino in fondo. De Sciglio? Cercavamo esperienza e duttilità, lui per quello è perfetto. L’affare col Torino è invece nato dalla nostra esigenza di ricoprire alcuni ruoli e dalla richiesta del Toro per Walukiewicz. Solbakken è stata un’opportunità, Brayan ce lo ha fatto notare anche Eder, un ex azzurro. La rescissione di Caputo è stata delicata, lo voglio ringraziare per la professionalità. Quando gli ho spiegato le mie idee non collimavano con la sua volontà di essere ancora protagonista così la strada migliore per tutti è stata la risoluzione”.


