UN NUOVO INIZIO. “Qualche settimana prima della chiusura del mercato ho avuto modo di parlare col diesse Gemmi e con mister D’Aversa e le nostre volontĆ sono collimate perciò ho deciso di venire qui. Un tratto caratteristico di Empoli? Il cibo! Ma penso che sia cosƬ in tutta Italia qui si mangia molto bene. Per quanto riguarda la mia posizione, sono un centrocampista che ama spaziare in tutto il campo, avere sia il pallone che muovermi senza. Posso fare sia gol che assist, sono un giocatore che ha entrambi i colpi nelle corde”.
L’ARRIVO AD EMPOLI. “Loftus-Cheek? Non mi piace essere paragonato ad altri calciatori, ogni giocatore ĆØ differente e con caratteristiche diverse. Quando ho parlato con l’allenatore mi ha presentato la realtĆ azzurra e mi ha raccontato la storia e gli obiettivi del club. Per ora sto piano piano cercando di ambientarmi, non ĆØ facile arrivare in una realtĆ completamente nuova e parlare una lingua diversa. La Serie A ĆØ un campionato importantissimo, uno dei migliori cinque al mondo, e per me essere qui ĆØ un grande stimolo e una sfida molto affascinante”.
GLI OBIETTIVI. “In passato ho avuto alcuni infortuni, un primo obiettivo ĆØ stare bene e potermi allenare con continuitĆ . Mi piacerebbe dare una mano all’Empoli a raggiungere gli obiettivi di squadra. Il rapporto con Lampard? E’ sempre stata una fonte di ispirazione per me, dentro e fuori dal campo. Finora mi sono allenato solo una volta con la squadra e devo ancora capire quali sono i ritmi che vorrĆ il mister. So che ci sarĆ tanto da sudare e da correre, da quel punto di vista mi aspetto sedute molto impegnative come in Inghilterra”.


