SICUREZZA DIFENSIVA. Nella gara contro il Monza ciò ha sicuramente impressionato è la solidità difensiva degli azzurri. Pochi, pochissimi pericoli corsi e la sensazione di avere sempre il controllo della gara. Una parte del merito va sicuramente ad Ardian Ismajli, il quale ha preso la “pesante” fascia lasciata da Luperto, partito in direzione Cagliari. Non era facile prendere il posto, anche simbolicamente, di una colonna come l’ex Napoli, ma nelle prime uscite il difensore albanese ha fatto egregiamente il proprio lavoro. Presenza fisica, decisione negli interventi e sicurezza palla al piede, che hanno consentito anche ai compagni di reparto di difendere al meglio.
LA NOVITA’. Rispetto all’anno scorso, Ismajli è impiegato come centrale dei tre e non più come braccetto destro, ruolo fino ad oggi ricoperto da Walukiewicz. La maggior centralità in campo ha reso l’albanese più tranquillo e più leader, oltre alla fascia da capitano che innegabilmente rappresenta qualcosa di cui andare orgogliosi. Il merito va ovviamente anche agli altri due difensori, ovvero Viti e il polacco già menzionato. Lo scorso anno la tenuta difensiva fu uno degli aspetti più difficili da risolvere e ci riuscì solamente Nicola nel girone di ritorno passando alla difesa a tre. Quest’anno la partenza è stata decisamente migliore: le basi per sorridere ci sono.


