PRIMO TEMPO CON ALTI E BASSI. Alla fine dei conti il punto con cui l’Empoli torna in Toscana è tutto sommato giusto. Gli azzurri sono stati maggiormente coraggiosi nel secondo tempo, pur rischiando anche nel finale di perdere la gara, mentre a penalizzare l’Empoli nella prima frazione è stata la poca intraprendenza. Un inizio positivo soprattutto di Cambiaghi, che ripetutamente ha tentato di creare pericoli alla difesa rossoblu pur difettando di precisione. Col passare dei minuti il Genoa è emerso alla distanza, prima colpendo la traversa con Messias poi trovando l’1-0 con un gran tiro di Malinovskyi. Un vantaggio nel complesso meritato, più per l’atteggiamento che per le reali occasioni create.
CAMBI ANCORA AZZECCATI. Nella ripresa invece a rientrare col miglior piglio è stato proprio l’Empoli. Appoggiandosi spesso ad un positivo Maldini, gli azzurri hanno tenuto spesso il pallino del gioco e Andreazzoli ha provato a cambiare volto al match con tre cambi, inserendo Grassi, Kovalenko e Cancellieri. E, come già successo in altre circostanze, proprio i nuovi subentrati hanno costruito il gol del pari. Grassi apre per l’ucraino che crossa al centro dove l’ex Lazio trova l’incornata che vale l’1-1. Le emozioni non sono finite dopo il pari, anche se negli ultimi dieci minuti è stato il Genoa a tenere il possesso del pallone per maggior tempo. Per l’Empoli comunque era importante non perdere e nel complesso un punto in trasferta non è mai da buttare.


