Intervenuto a Sportitalia, Fabio Nadin, scopritore di Guglielmo Vicario ha parlato della crescita e delle prospettive del portiere del Tottenham
(fonte: Sportitalia)
L’APPRODO AL TOTTENHAM. “Ammetto che mi sarebbe piaciuto vederlo in una big italiana, ma contempo la Premier League e una cittĆ come Londra, una delle più belle al mondo, sono qualcosa di incredibile. Peraltro ho visto il video delle sue prime dichiarazioni eĀ parla giĆ bene l’inglese. Il Tottenham ĆØ stato alla fine la giusta soluzione per lui. In Inghilterra potrĆ dire la suaĀ rimanendo sempre nel giro della Nazionale. C’ĆØ poi un ulteriore fattore:Ā se sbagli una sola partita a San Siro o allāOlimpico finisci giĆ al centro delle critiche, se sbagli una partita in Premier ĆØ molto diverso“.
L’OCCHIO DELLE BIG ITALIANE. “SƬ, l’Inter lo stava seguendo da tempo e pensava proprio aĀ GuglielmoĀ nel caso in cui Onana fosse andato via. Anche la Juve era interessata. Del resto giĆ un anno fa sarebbe dovuto andare alla Lazio, mentre successivamente ci furono Napoli e Fiorentina“.
IL TRASCORSO AL FONTANAFREDDA. “C’era unaĀ classica amichevole che lāUdinese di Guidolin faceva in preparazione del campionato. Vicario non era in una situazione facile perchĆ© era il terzo portiere della Primavera bianconera dietro Meret e Perisan. In quel gruppo era presente anche Scuffet, che qualche mese dopo fece quei sei mesi super con in Serie A. L’Udinese aveva una scuola di portieri incredibile, non dimentichiamo nemmeno Facchin. Quel pomeriggio giocò Gugliemo, io rimasi impressionato dalla sue parate, mi segnai subito il suo nome e chiesi subito informazioni su di lui ad Angelo Trevisan, il responsabile del settore giovanile dell’Udinese. Quasi un anno dopo, ovvero nel 2014, lasciai il Tamai dopo tanti anni e mi spostai al Fontanafredda, impegnata nel campionato di Serie D. Potevamo avere quattro fuoriquota, per la porta scelsi immediatamente Guglielmo, che sfruttò subito la chance disputando una stagione da protagonista“.Ā


