“La terza salvezza consecutiva? Ci speriamo. Faremo il massimo per raggiungere un risultato che sarebbe storico, consapevoli della difficoltà che si presenteranno e che dovremo essere bravi a superare. Il problema del nostro ambiente è che ormai ci siamo troppo abituati a questi eventi. Altrove non ci dormono la notte pensando alla Serie A in una città di 45mila abitanti. Se è un aspetto deleterio? La verità è che se penso al nostro ambiente non posso che fare un elogio. Nel nostro stadio diamo un segno di educazione e civiltà che forse solo a Sassuolo riusciamo a vedere. Per questo mi auguro che anche nella prossima stagione saremo come siamo sempre stati: ospitali e disponibili”.
“Come vedo la squadra? Pronta, anche se ha fatto un lavoro fisico molto importante che non ci fa essere al momento in condizioni fisiche ideali. Questo si è visto nelle ultime partite, ma è calcolato. Dobbiamo mettere nelle gambe la benzina che ci servirà ad arrivare fino in fondo. I nostri tifosi aumentati del 20% in un anno? Mi fa piacere, ma non mi sorprende. Quando andiamo in giro per l’Italia riscuotiamo sempre la simpatia dei tifosi delle altre squadre e questo è certamente un motivo di vanto. Novità sullo stadio? C’è un po’ di timore per lo sforzo economico che dovremo sostenere, ma dobbiamo adeguare l’impianto. Il fatto è che io sono sempre stato un po’ previdente e pauroso: questo a volte ci ha penalizzato, ma in altri casi ci ha aiutato”.
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