Con la salvezza centrata all’ultimo, l’AD e vicepresidente Rebecca Corsi ha parlato cosƬ a “La Nazione” dopo il match che ha chiuso la stagione degli azzurri: āĆ stato un momento di grande emozione, difficile anche da descrivere. Quando ĆØ arrivato il triplice fischio ci sono passati davanti agli occhi mesi molto complicati, pieni di tensione, sacrifici e responsabilitĆ .Ā Venivamo da una stagione a dir poco difficile, dove, inutile nasconderlo, sono stati commessi anche degli errori.
Però siamo rimasti uniti nelle difficoltà , provando tutti a dare qualcosa in più e stando vicini alla squadra e allo staff ogni giorno. Può sembrare un traguardo minimo, ma per quello che è stato questo campionato era diventato fondamentale raggiungerlo. Adesso si volta pagina e si guarda avanti, facendo tesoro di tutto quello che questa annata ci ha lasciato. Questa salvezza significa tantissimo, forse ancora di più rispetto ad altre volte, proprio perché è stata una delle stagioni più complicate degli ultimi anni.
Ć la dimostrazione che questo club sa soffrire, reagire e rialzarsi. Questa stagione deve servirci da insegnamento: quando le cose non vanno come vorremmo, devi fare tutto il possibile perchĆ© non precipitino. Adesso riprendiamo fiato e ripartiamo. Lāassenza dei tifosi a Monza? Questo ĆØ forse il rammarico più grande. Durante tutta la stagione ci sono stati vicini con un affetto incredibile, anche nei momenti più difficili, dimostrando amore e attaccamento a questi colori.
Contro lāAvellino la Maratona era splendida, piena di entusiasmo e passione. Hanno sofferto con noi, hanno creduto in noi: questa salvezza ĆØ anche e soprattutto loroā. āIl tema stadio ĆØ un passaggio fondamentale per il futuro dellāEmpoli e per tutto il territorio” ha aggiunto, “siamo pronti a concludere lāiter con il Comune che dovrĆ portarci fino allāinizio dei lavori. Nuovi soci? LāEmpoli ha sempre lavorato guardando al lungo periodo e alla propria soliditĆ .
Stiamo valutando alcune opportunitĆ , anche con fondi stranieri. Le esamineremo con grande attenzione e responsabilitĆ per avere un club sempre più competitivo. La prossima stagione sarĆ lāennesima tra le migliori realtĆ dāItalia? Ć qualcosa che non dobbiamo mai smettere di apprezzare, noi per primi. Il nome Empoli e la sua storia da soli non portano risultati: devono essere uno stimolo quotidiano a fare sempre qualcosa in più. Restare a questi livelli per una realtĆ come la nostra ĆØ qualcosa di straordinario.
Dietro ci sono rinunce, ore e giorni lontani da casa, sacrifici, pressioni, responsabilitĆ e tanto lavoro, da parte di tutti. Oggi ci godiamo una salvezza arrivata con il batticuore, ma da domani torneremo a fare quello che lāEmpoli ha sempre fatto: ripartire, programmare e guardare avanti con umiltĆ e quella giusta dose di ambizione, imparando dagli errori commessiā.
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