Haas: “Grandi progressi negli ultimi mesi, ora mi sento bene in campo e fuori”

Ecco le dichiarazioni del centrocampista azzurro Nicolas Haas rilasciate in un'intervista a "Il Tirreno"

Ecco le dichiarazioni del centrocampista azzurro Nicolas Haas rilasciate in un’intervista a “Il Tirreno“.

ā€œNegli ultimi mesi ho fatto grandi progressi, ora sto bene, mi sento bene. Anche in campo.ā€

Non un rientro facile, almeno a giudicare dalle parole che gli allenatori han speso su di lei

ā€œLe parole di D’Aversa prima e Dionisi poi mi hanno fatto molto piacere. Li ringrazio. Sono contento che sia apprezzato il mio comportamento perchĆ© il mio obiettivo ĆØ sempre quello di aiutare il gruppo, la squadra, e cerco di farlo in ogni singolo giorno.ā€

Anche non giocando?

ā€œE’ chiaro che vorrei sempre giocare e farlo per 90 minuti, sono un calciatore ma quello che conta ĆØ essere sempre d’aiuto, o almeno provarci, e proprio questo provo a fare ogni giorno.ā€

Le sue parole sono da leader

ā€œEssere leader non vuol dire giocare sempre 90 minuti.ā€

Anche l’Empoli la riconosce come leader, rinnovando il contratto anche da infortunato

ā€œSono molto grato alla societĆ  per quel gesto. Ero in scadenza lo scorso giugno e subito dopo l’infortunio mi ĆØ stato offerto il rinnovo. Questa cosa mi ha aiutato molto. Era passato talmente poco dalla diagnosi che non ho avuto neanche il tempo di sorprendermi. Ora devo ripagare la fiducia. E devo farlo sia in campo che fuori.ā€

A breve compirĆ  30 anni e con più di 90 partite con l’Empoli, ĆØ uno dei senatori

ā€œSi, sono uno dei vecchietti, per questo ĆØ piacevole anche poter aiutare i tanti giovani che sono con noi con una parola, un consiglio.ā€

Com’è questo gruppo?

ā€œIo credo molto in questo gruppo. C’è tanta qualitĆ , tanto potenziale. Abbiamo avuto momenti complicati, vero, ma poteva starci visto che la rosa ĆØ stata profondamente rinnovata. Nelle ultime uscite, però, abbiamo dimostrato molto.ā€

E adesso?

ā€œOra c’è da continuare a lavorare duro e a fare sacrifici per continuare cosƬ. E non parlo dei risultati ma delle prestazioni. A quello dobbiamo pensare.ā€

Quali obiettivi vi siete posti?

ā€œE’ presto per fissarne uno. Ripetere le prestazioni delle ultime due uscite, ribadisco, deve essere l’obiettivo da inseguire ogni singolo giornoā€

Sulla gara col Bari

ā€œLa partita semplice non esiste. Per questo ĆØ importante concentrarci sulla crescita, sui miglioramenti che ancora possiamo e dobbiamo fare. Se ci riusciremo poi i risultati saranno una conseguenza. Arriveranno con il Bari e anche in futuro, ma solo restando sulla strada che ora abbiamo imboccato.ā€

Ci racconta il gol dello 0-3 ad Avellino? Poteva calciare in porta sul cross di Elia e invece ha scelto la finta per agevolare Pellegri, perchƩ?

ā€œNon lo so. Ho visto Pietro con la coda dell’occhio e ho seguito quello che mi ha suggerito l’istinto. E ho fatto bene perchĆ© anche lui ha vissuto mesi duri per un infortunio come il mio e lo meritava. E soprattutto perchĆ© per l’Empoli ĆØ più importante che il gol lo abbia fatto lui e non io…..ā€

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