Due reti, una per tempo, condannano l’Empoli alla seconda sconfitta consecutiva, maturata stavolta sul campo della Juve Stabia. Gli azzurri cadono per 2-0 a Castellammare, con un passo indietro evidente rispetto alle prestazioni precedenti. La squadra subisce il primo gol nel corso di una mischia risolta da Giorgini, mentre nella ripresa è Carissoni a chiudere i conti con il raddoppio.
La gara ha evidenziato una serie di limiti che vanno oltre il risultato, con problemi che si sono manifestati in tutte le zone del campo. Il centrocampo è apparso in grande difficoltà, spesso sopraffatto dalla maggiore intensità degli avversari. Anche sulle corsie laterali e in attacco sono mancati gli spunti decisivi: Nasti è risultato impalpabile, mentre Pellegri non è mai riuscito a incidere.
L’uscita anticipata di Saporiti ha tolto ulteriore energia alla manovra, e dalla panchina non sono arrivate le risposte attese. Anche la difesa ha mostrato segnali di fragilità, con responsabilità individuali evidenti in entrambe le reti subite. Solo Fulignati, autore di alcuni buoni interventi, ha offerto una prestazione sopra la media.
A complicare ulteriormente il quadro, l’infortunio di Lovato, le cui condizioni sono ancora da valutare. Per Dionisi, alle prese anche con due cambi obbligati, è stata una giornata decisamente negativa.
Nonostante la squadra abbia cercato di reagire e non si sia mai arresa, l’atteggiamento complessivo è apparso troppo arrendevole, senza quella grinta e determinazione che ci si aspettava dopo il ko interno contro il Palermo. Ora servirà resettare e ripartire per un pronto riscatto, consapevole che il campionato richiederà sacrificio, lucidità e continuità, elementi oggi mancati.


