Il Palermo espugna il Castellani con un netto 1-3, grazie alle reti di Le Douron e alla doppietta di Pohjanpalo, non basta il gol nella ripresa di Pellegri per riaprire lāincontro. Un match che si può leggere su due livelli distinti: da un lato il risultato premia il cinismo rosanero, dall’altro la prestazione degli azzurri offre spunti positivi anche nella sconfitta.
Il primo tempo ĆØ stato deciso da due disattenzioni difensive che hanno permesso al Palermo di portarsi in doppio vantaggio. Nonostante il tentativo di rimonta nella ripresa, culminato con il gol di Pellegri, il terzo errore difensivo ha chiuso i giochi, condannando di fatti la squadra a una sconfitta forse troppo severa. Da sottolineare che il Palermo ha concretizzato tutti e tre i tiri nello specchio della partita, dimostrando un’ottima efficacia offensiva.
La reazione dopo lāintervallo ĆØ stata convincente, con un pressing alto e diverse occasioni da gol, ma le parate di un ottimo Joronen hanno impedito il pareggio. Il calo evidente dopo il terzo gol ha sancito la resa, anche psicologica, di una squadra che ha comunque mostrato buoni segnali di crescita e coraggio nel gioco.
Restano però preoccupanti le lacune difensive, soprattutto quelle emerse nelle azioni dei tre gol subiti, con Guarino protagonista in negativo sul terzo centro rosanero. Le scelte iniziali di Ceesay e Ghion non hanno dato i frutti sperati, mentre Pellegri ha confermato il suo valore, tra i migliori in campo.
In sintesi, la sconfitta non cancella i progressi evidenti delle ultime settimane. Il percorso di crescita prosegue, ma serve maggiore soliditĆ per puntare a traguardi più ambiziosi. Si volta pagina, con l’obiettivo di tornare subito a fare punti.


