VICARIO. “Abbiamo creduto in Vicario quando molti dicevano: è filiforme, non ha il fisico di un Donnarumma. Lo vedevo nell’area, muoversi come un direttore d’orchestra. Prima aveva davanti un Cragno in Nazionale. E poi, quando poteva diventare titolare, noi siamo andati in B, mentre lui aveva diritto alla A. È andato in prestito. Abbiamo visto lungo: ora è numero uno al Tottenham. Ma da noi, per questi incastri, non lo è mai stato”.
NICOLA. La lezione del prossimo mister? “Nicola ha raggiunto almeno tre salvezze miracolose: Crotone, Salerno ed Empoli. Siamo pari su quel piano. Come sarebbe bello fare il salto insieme. Chi arriva tardi vince meglio, ce lo insegnano Gasperini e Sarri”.


