“Sicuramente la partita più importante nella storia del Frosinone: non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni. Il calcio è questo, lo conosciamo bene: gioie e delusioni. Una serata molto amara, che bisogna accettare“.
“Ai tifosi non posso dire nulla: sono sempre i proprietari del club. Giusto saper accettare le critiche, fa parte dell’essere professionisti, fino alla fine. Abbiamo sempre lavorato con metodo, e oculatezza. Ora qualche settimana per metabolizzare questa retrocessione amara. Ma non ci faremo trovare impreparati dalla Serie B, ripartendo dalle certezze e riproveremo a scrivere pagine importanti“.
“Sapevamo che stavamo avallando un certo tipo di progetto: non c’è nulla di sorprendente in una retrocessione, che in un club come il Frosinone va messa in conto. Di Francesco? Secondo me non merita quest’epilogo, dispiace tanto per lui. Un bravo maestro di calcio, può dare ancora tanto al calcio italiano e non mi sono pentito di averlo avuto in questa stagione“.


